Versisparsi


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    nel giudizio di questa pubblica opinione.

 



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lunedì, 11 luglio 2005
 

Il Solitario

Tempi a 56kbps questi! Il blog è un pò in ferie, ma va bene così. Questa è uscita sonnecchiando sul divano oggi pomeriggio, ed è dedicata, come tante altre mie, alla stessa persona di sempre.
Un saluto a tutti quelli che passano da queste parti.

p.s. Ho comprato la raccolta dei triestini consigliatami da Patty tempo fa... grazie!!
...grazie del vostro tempo fbp



Il Solitario

Pensavo di poterti incastonare
in me come un diamante
eternamente fisso ad un anello
dorato, un po’ strettino al dito
forse, per questo
più vicino al cuore.

Perduta nella sabbia
dei miei deserti, nei
marosi del mio mare o nella nebbia
della mia Milano,
è nella tua natura
– vanto di rare gemme –
appartenere al mondo intero, e non
a me soltanto.

Ed ora ho questo anello
di semplice oro giallo
– un po’ strettino al dito –
che non si toglie più.

postato da versisparsi | 18:09 | commenti (2)
pensieri, poesie


giovedì, 07 luglio 2005
 

TRE POESIE

oggi nessun commento...



Nuova Poesia coraggiosa

Potrei scrivere, come fai tu,
dei miei dintorni,
di quadri storti...
mi manca il coraggio.

Sdraiarmi sul letto, potrei sì,
masturbarmi a perdifiato e
corrompere il silenzio con un gemito...
mi manca il coraggio.

Dovrei farmi la barba? Non so.
Potrei comprare chili di gelato
e sfondarmi, guardando un film,
scaricato in rete. Potrei andare
a capo quando ne ho voglia
o semplicemente, da qui al divano.
Mi manca il coraggio.

Potrei avvelenarmi di versi,
riordinare i vestiti sparsi
a terra. Pesarmi e decidere.
Di cominciare un’altra dieta,
di finire un racconto ruffiano...
mi manca il coraggio.

Potrei, come tu fai, dividere
la gioia dal dolore
in modo arbitrario,
vuotare il posacenere senza
contarne i mozziconi.
Potrei pescare ricordi,
che ne ho pieni... gli armadi.
Mi manca il coraggio.

Potrei docciarmi, chiamare Paolo,
o aspettare la notte
per vegliare Milano.
Potrei mangiare una pesca,
scartare il tuo regalo o
scrivere, come fai tu, senza meta...
mi manca il coraggio.

Potrei pulire riordinare
lavar le lenzuola,
arieggiare la stanza spegnere
lo stereo o cambiare cd.
Potrei, tu lo fai, scrivere
queste miserie.
Mi manca il coraggio,
tant’è, taccio.



Incoerenza e zanzare

Chiudiamo le finestre
e lasciamo che duri questa notte.
Spesso ho bisogno di un orgasmo
e di iniettarmi il naloxone
per riavermi dalla vita.

Nelle zanzare che si dileguano
l’istinto è già maturo,
impunito imbevuto del mio sangue.
Lasciate andare,
non hanno colpa.
Non è mai stato possibile
fuggire la natura.
Luce entrerà dalle finestre.

Coi fracassi del nuovo giorno,
dalle fessure insidia gli occhi.
Non ascoltare, non guardare.
Ti mostrerà bugie.
Soltanto il buio ed il silenzio
sanno svelare ciò che siamo.

Noi siamo il buio ed il silenzio,
ma tu continui a respirare.
Così non và. Vattene via.
Via!
Non farmi urlare,
vuoi che la luce s’accorga di me?
Vuoi raccontare a tutti chi sono?
Una bestemmia sarebbe più gradita a Dio!

Invero, è la luce ad evitarmi.
Invero è Dio a non volermi.
Erede ingrato, genio impopolare,
mefistofelico figliastro. Basta!
E sia! Dirò la mia miseria.
Vorrei morire. Ne ho voglia tuttora.
Non è possibile
fuggire la natura.

Non ho che le zanzare ad eseguire
l’ardua sentenza, ma... datemi il tempo
che occorre a scrivere un degno commiato,
e perdonate la mia presunzione,
l’incoerenza d’ambire a vita eterna.
Fine.



Senza titolo

A volerla spogliare questa vita
nulla è da capire,
se non comprendere
ch’era più bella
vestita di fiori,
pur precaria nella luce autunnale.


postato da versisparsi | 19:17 | commenti (6)
pensieri, poesie


lunedì, 04 luglio 2005
 

...è tornato Lucio! Torniamo a raccoglierci a Milano. "...dove tornare Milano, se non qui!"
Approfitto per inserire una poesia del caro Saba, che ottimamente risponde alla domanda che spesso mi è stata posta: "Perchè vivere a Milano?"... e la dedico al bentornato Lucio... e a tutti quelli per cui Milano è ormai un posto dove tornare!
...grazie del vostro tempo fbp



Milano

Fra le tue pietre e le tue nebbie faccio
villeggiatura. Mi riposo in Piazza
del Duomo. Invece
di stelle
ogni sera s'accendono parole.
Nulla riposa della vita come
la vita.

postato da versisparsi | 11:27 | commenti
pensieri, poesie, qualcosa su


venerdì, 01 luglio 2005
 

POLEMICA POETICA... mi son lasciato consigliare dal "grande circuito" indagando sui poeti under trenta che, secondo una parte della critica, hanno il coraggio di reinventare il linguaggio, di attualizzare le tematiche. Un piccolo caso letterario è quello di Francesca Genti, ventinovenne torinese che ha pubblicato "Il vero amore non ha le nocciole" per le edizioni MeridianoZero. Dice la poestessa, in una recente intervista, che il suo è un pubblico di "non poeti". C'è quindi un pubblico di non addetti ai lavori che ha voglia di poesia? Meno male!
La maggior parte dei poeti under trenta sembra scrivere senza porsi alcun quesito sul suo potenziale pubblico. Con conseguente, esasperata autoreferenzialità, con un'idea di Poesia disponibile al prodotto letterario. L'abbassamento linguistico è quasi d'obbligo. Dettato da un pubblico che vuole versi trasparenti, che vuole capire tutto e subito per potersi dire lettore di poesia.
La componente evocativa è ridotta all'osso, quasi assente nei versi di Francesca. Le sue poesie finiscono quasi tutte all'ultimo verso. Certo sono divertenti. Posso immaginare l'entusiasmo, di fronte a gameboy e mestruazioni, davanti a biscottini e masturbazioni, di quei critici che vedono in certi argomenti il coraggio di esprimere se stessi, l'originalità. Plauso per l'audacia di scegliere come strumento quello del verso. Del resto la prosa ha già l'ottimo "100 colpi di spazzola"!
Francesca riempie le pagine del suo libro di aneddoti autobiografici, ma questi non vanno mai oltre se stessi. Esprimono soltanto ciò che sono. Un biscotto esprime il suo essere biscotto, un videogame il suo essere dannoso per un'aspirante poetessa, un amante senza volto il suo essere alternativa ad altri svaghi, tipo parlare con i biscotti!
Cosa mi arricchisce di questa lettura? Fossi donna potrei forse compiacermi di incontrare una poetessa con il coraggio della banalità. Va tanto di moda tra le riviste al femminile! Se scrivessi di quante seghe mi faccio, del disordine che mi circonda, dei piatti sporchi, sarei coraggioso anch'io, o semplicemente un porco che si bea delle sue miserie? Chi lo sa?! Molto, probabilmente, dipende dal modo in cui queste lanose questioni verrebbero da me affrontate. Linguisticamente, ma non solo.
Se decido di parlare dei miei trastulli adolescenziali questi dovranno essere funzionali ad uno scopo comunicativo che trascende l'aspetto puramente fattuale, dovrò esprimere attraverso essi qualcosa che mi preme mettere in versi. Non posso limitarmi ad enumerare determinate situazioni e sperare che queste parlino per me.
L'autocompiacimento del pubblico di fronte ai versi "facili" è pericoloso. Abitua ad un'idea di poesia autocelebrativa, alla quale non è lecito chiedere più di quanto essa decida di concederci.
Al contrario trovo lecito, anzi doveroso, pretendere dalla poesia che sia in grado, o che almeno tenti, di dire più di quanto leggiamo, di incontrare sì il quotidiano, ma anche di trascenderlo spostando l'esperienza poetica di noi lettori dal testo in versi all'introspezione personale, ad un percorso che porta a conoscere meglio la dimensione dell'umano. La poesia deve essere anche stimolo, credo. Quali stimoli possono derivarmi dal sapere che Francesca ama la barby? Forse il ricordo di mia cugina che mi costringeva a giocarci? Una riflessione postatomica sul futuro di generazioni cresciute a cartoni e video giochi? Che palle! Si, senza mezzi termini... che palle! Tutta roba che potremmo scriverci da soli.
Certo non potranno tacciarmi di intemperanza visto che la raccolta è pubblicata nella collana "Gli Intemperanti"!
Non pubblico sul blog i versi di Francesca perchè non lo troverei corretto. Per leggere qualcosa e scoprire che forse la vostra opinione diverge dalla mia:

http://www.matteobb.com/tina/issue010fgen01.html

http://www.edizionijoker.com/settanta3a.htm

...grazie del vostro tempo fbp


postato da versisparsi | 00:04 | commenti (4)
pensieri, poesie