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domenica, 01 ottobre 2006
 

  Toh, qualche verso!   

Bella serata ieri a casa di Claudio. Bello il tatuaggio che Claudio ha quasi portato a termine, che le mie carni avidamente attendono. Talmente bello che, se mai raccoglierò dei versi in un libello, lo vorrei in copertina. Mah!
Bella l'atmosfera che Antonio modellava con versi, propri e non, tra i quali un suo squisito componimento che, per il momento, non mi permetto di postare qui, non avendo chiesto il suo consenso.
Tra gli altri versi, quelli non suoi, una poesia di D'Annunzio che a mala pena ricordavo, bellissima.
E allora salutiamo Vittorio che oggi è tornato in Germania, salutiamo Claudio e Vale, Antonio e Desi, Chiara e Sara, Marco e Marco, Tommaso e la sua interminabile tesi.

a presto, Franz



Qui giacciono i miei cani di Gabriele D'Annunzio

Qui giacciono i miei cani
gli inutili miei cani,
stupidi ed impudichi,
novi sempre et antichi,
fedeli et infedeli
all’Ozio lor signore,
non a me uom da nulla.
Rosicchiano sotterra
nel buio senza fine
rodon gli ossi i lor ossi,
non cessano di rodere i lor ossi
vuotati di medulla
et io potrei farne
la fistola di Pan
come di sette canne
i’ potrei senza cera e senza lino
farne il flauto di Pan
se Pan è il tutto e
se la morte è il tutto.
Ogni uomo nella culla
succia e sbava il suo dito
ogni uomo seppellito
è il cane del suo nulla.


postato da versisparsi | 16:52 | commenti (1)
pensieri, poesie